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ON LINE LA NUOVA FAD ECM AIDI: PER TE BEN 22 CREDITI ECM!!

IMPERDIBILE!!!
On line nuova FAD ECM AIDI dal titolo “Igienista dentale professione in crescita. Dalle difficoltà del 2020 le opportunità per il futuro”, attiva fino al 15 febbraio 2022, e che riconoscerà ben 22 crediti ECM!

Il corso è incentrato sui programmi e le tematiche affrontate in occasione dei tre eventi digitali AIDI svolti nel 2020, lo Spring Meeting, l’Autumn Meeting e il XXX Congresso Nazionale AIDI.

Clicca qui https://oic.edubit.it e segui attentamente le istruzioni!!!

 

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Infanzia e salute orale: il rooting reflex nei neonati

Conosciuto anche come Riflesso dei Punti Cardinali, a causa della possibilità di essere evocato nei quattro diversi quadranti oro buccali il ROOTING REFLEX appartiene alla categoria dei RIFLESSI PRIMITIVI (Fasici e Locali).

Questo particolare riflesso viene attivato da un leggero contatto intorno alla bocca e provoca azione attiva di ricerca con la lingua, l’apertura della bocca, la rotazione della testa e del collo, l’estensione e la flessione in direzione dello stimolo per trovare la fonte di nutrimento, sia essa il petto materno o il beccuccio del biberon.

Al tempo stesso il braccio del neonato si flette e la mano si muove in direzione della bocca aperta.

Quando il neonato viene nutrito al seno materno possiede quindi una serie di reazioni, racchiuse nel riflesso in esame, che lo mette in condizione di controllare il processo di ricerca del capezzolo, del raggiungimento di esso, della presa di contatto, di rilascio e di rotazione via da esso.

Il neonato conosce inoltre molto bene l’odore, il sapore, la consistenza ed il suono del capezzolo materno.

Sa anche molto bene come attirare l’attenzione della madre e quale posizione assumere.

Inoltre, venendo generalmente nutrito ad entrambi i seni, il neonato viene stimolato nella realizzazione di questo processo in tutte le direzioni.

In pratica un riflesso del genere, il ROOTING REFLEX, nasconde al suo interno la possibilità di fornire informazioni sensoriali importantissime al neonato, fondamentali per lo sviluppo della sua consapevolezza e delle consequenziali abilità motorie.

Se il ROOTING REFLEX è assente il neonato è a rischio sopravvivenza mentre se, al contrario, persiste oltre i tempi, può influenzare negativamente lo sviluppo delle abilità motorie della bocca fino a giungere, in casi estremi, ad alterare lo sviluppo della produzione del linguaggio.

L’ attivazione del riflesso provoca nel neonato una speciale sinergia di movimento che si caratterizza per una apertura e poi chiusura della bocca, protrusione e poi movimento di poppata da parte della lingua, inclinazione, flessione, estensione, flessione laterale e rotazione della testa.

Alcuni autori ipotizzano che questa singolare azione combinata costituisca la base per l’apprendimento, da parte del neonato, dei movimenti triplanari ( sagittale, frontale e traverso) della testa e del collo, andando a stabilire importanti e necessari meccanismi di feed back per la maturazione della fondamentale funzione di controllo del capo.

Il ROOTING REFLEX è presente alla nascita e generalmente tende a svanire ai tre mesi circa, fondendosi con l’azione volontaria, anche se alcuni autori in realtà sono riusciti ad osservarlo anche al quarto e addirittura al quinto mese di età ( Alexander, Boheme & Cupps).

Emerge durante la 28 settimana di gestazione ( Barnes, Crutchfeld) con una leggera risposta alla stimolazione al labbro superiore ma non a quello inferiore.

La risposta alla stimolazione nei quattro diversi quadranti oro buccali si considera presente alla 37 settimana di gestazione (Saint-Annie Dargassies).

ANALISI DEL RIFLESSO

Recettori Sensoriali

Il ROOTING REFLEX è attivato da un contatto leggero intorno alla bocca

– Risposta Fasica

La risposta di orientamento è attivata con l’apertura e l’attività di ricerca ( in gergo “brancolamento”) della bocca.

La risposta osservata include la protrusione della lingua e la rotazione, l’inclinazione, la flessione e l’estensione del capo.

Il neonato focalizza la sua attenzione in direzione dello stimolo e orienta la posizione della mano in direzione della bocca.

-Risposta Motoria Tipica

Il ROOTING REFLEX assiste il neonato nel localizzare e nella suzione al petto (o al beccuccio del biberon).

Questo riflesso stimola anche il posizionamento da parte del neonato della mano vicino alla bocca aperta ed al seno materno in maniera da poterlo toccare e addirittura, è stato osservato, di percuoterlo delicatamente durante la fase di nutrizione.

Questa attività, secondo alcuni autori, è da ricollegare allo stimolo percussorio per la produzione di prolattina ma anche, per ragioni di sopravvivenza, per allontanare eventuali rivali dal capezzolo materno.

Il ROOTING REFLEX sembra permettere al neonato di aprire ampiamente la bocca per afferrare il capezzolo materno ed inserirlo all’interno della cavità orale, in maniera tale da potersi attaccare in modo appropriato prevenendo eventuali pressioni dolorose sul capezzolo stesso.

Questo riflesso stimola inoltre l’attività della lingua in diverse posizioni, lateralizzazioni, elevazione e depressione durante la sua attivazione.

La rotazione della testa porta ad una interazione con altri movimenti volontari ed involontari del neonato come le reazioni di raddrizzamento del collo, la flessione e l’estensione del capo, la rotazione verso i lati, gli schemi di movimento in diagonale e anche nel rinforzare la preparazione al rotolamento del neonato, che avverrà nei mesi a venire.

La rotazione del capo può anche attivare il RTAC, riflesso tonico asimmetrico del collo ( Peiper, Barnes, Crutchfeld).

Il ROOTING REFLEX può costituire anche una base posturale involontaria che interagisce con i movimenti volontari del capo e lo sviluppo di alcune espressioni, come ad esempio il sorriso e il movimento di annuire (Heriza)

-Risposta Motoria Atipica

-Risposta Assente

L’assenza del ROOTING REFLEX può essere causata da problemi a carico del SNC, disfunzioni senso motorie o farmaci somministrati dopo il parto.

Questa assenza può inficiare l’abilità del neonato di nutrirsi con efficacia al seno (o al biberon) mancando l’abilità di aprire la bocca e localizzare il capezzolo.

La lingua non farà esperienza dei movimenti di lateralizzazione, di elevazione e di depressione con protrusione, necessari per la suzione.

L’attività di nutrimento risulterà quindi disorganizzata, perché il braccio non si fletterà e la mano di conseguenza non si orienterà verso la bocca per stabilizzarsi e massaggiare il seno materno.

Il neonato avrà inoltre una esperienza sensoriale limitata per i movimenti e le rotazioni della testa ed anche interazioni limitate con altri riflessi ed altre reazioni

-Risposta Prolungata

Una risposta prolungata del ROOTING REFLEX interferirà con lo sviluppo normale delle abilità di suzione e dello sviluppo delle abilità motorie orali e del linguaggio.

In genere sono state riscontrate maggiori reazioni di evitamento al contatto piuttosto che all’orientamento.

Quando il contatto viene applicato il neonato potrebbe aprire la bocca in misura aumentata e con troppa intensità, andando a provocare una iperestensione del collo e la retrazione della lingua.

-Risposta Asimmetrica

Una risposta asimmetrica al ROOTING REFLEX può essere causata da una lesione al nervo facciale, da una lesione muscolare o addirittura da un danno al cervello.

Questa risposta atipica può causare una perdita di liquido da una parte della bocca e anche il trattenimento del cibo in una guancia in uno dei lati.

Il permanere a lungo di una risposta asimmetrica al riflesso può causare uno sviluppo asimmetrico nella abilità della lingua e della bocca predisponendo il neonato al trattenimento del cibo nella guancia, alla perdita di liquido dalla parte della bocca colpita e ad una nutrizione di qualità insufficiente.

Dott. GIANCARLO RUSSO

Neuro Riabilitatore Pediatrico

Neuro Riabilitatore dell’ Adulto

Fisioterapista ( Ordine TSRM di Roma n. 6057)

Ipnologo

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EDHF PIATTAFORMA OHPT:NUOVO MODULO FORMATIVO IN LINGUA ITALIANA. ISCRIVITI SUBITO!

Cari Soci,

 

è con grande soddisfazione che vi comunichiamo che la European Dental Hygienists Federation – EDHF, di cui AIDI è membro attivo, assieme a Pierre Fabre ha portato a termine il progetto di rinnovo della piattaforma europea di formazione OHPT.

 

E’ stato reso disponibile un secondo modulo formativo, che riguarda le lesioni del cavo orale e rappresenta la continuazione ideale del primo modulo pubblicato in precedenza.

 

La grande novità è rappresentata dalla disponibilità di questo modulo in lingua italiana.

Finalmente gli igienisti potranno usufruire di un percorso formativo di indiscussa utilità, senza barriere linguistiche.

 

L’accesso al II modulo formativo è automatico per tutti coloro che si erano già iscritti alla piattaforma in precedenza.

Per chi non hanno provveduto prima, sarà invece necessario procedere alla creazione del proprio account ed attendere la conferma di avvenuta iscrizione.

L’accesso alla piattaforma è stata mantenuta gratuita ma riservata agli igienisti soci AIDI.

 

Per iscriversi alla piattaforma: www.oh2courses.eu

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La FORMAZIONE del PERSONALE SANITARIO SULL’ ALLATTAMENTO

Raccomandazioni del Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla Promozione dell’Allattamento (TAS),

delle Società scientifiche, degli Ordini e delle Associazioni professionali

 

“L’allattamento rappresenta una componente vitale del diritto di ogni bambino di poter raggiungere il proprio massimo potenziale biologico: tale obiettivo va raggiunto sostenendo ogni madre al fine di permetterle di esercitare il diritto di prendere una decisione consapevole sull’alimentazione del proprio figlio. L’eventuale scelta di non allattare o di interrompere precocemente l’allattamento non dovrebbe essere l’inevitabile conseguenza della mancanza del necessario sostegno.

I professionisti della salute hanno un ruolo fondamentale nel sostenere tali diritti e nel fornire, quando richiesto, un supporto che risulti concreto ed efficace (Davanzo 2002; Handa 2013). Promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento significa tutelare la salute materna e quella infantile, ridurre i costi socio-sanitari (Cattaneo, 2006; Walters 2019) e ambientali e indurre un cambiamento culturale ed organizzativo nelle strutture sanitarie (Cleminson 2015; UNICEF Italia 2015a).”

 

Clicca qui per scaricare il documento completo!

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Infanzia e salute orale: igiene orale nel neonato

ll tema della prevenzione orale nel periodo neonatale è un argomento poco affrontato, spesso  infatti, si suppone, erroneamente, che l’igiene del cavo orale non debba essere eseguita in quanto non sono ancora presenti i dentini alla nascita.

La flora microbica presente non è ancora ben definita e nei primi giorni di vita viene subito colonizzata dai batteri che vivono sulle mucose orali. I batteri presenti nella bocca del bimbo possono essere influenzati dai comportamenti dei genitori con lo scambio di saliva.

Quando erompono i primi denti da latte, i batteri responsabili delle principali patologie del cavo orale, iniziano a insediarsi nella bocca del bambino.

Fondamentale è l’igiene orale nei primi mesi di vita e diverse sono le pratiche messe in atto in base all’età del neonato e alla situazione della sua bocca.

Per l’igiene delle mucose, è sufficiente avvolgere una garzina sterile attorno al dito indice, bagnarla con la soluzione fisiologica o con dell’acqua tiepida ed eseguire delicatamente un massaggio pulendo l’arcata inferiore, quella superiore, le guance e la lingua.

In alternativa si possono utilizzare delle garze già imbevute di soluzione fisiologica e commercializzate in bustine monouso.

Un modo divertente e coinvolgente per il bambino potrebbe essere quello di utilizzare un guanto di tessuto. Il bimbo associerà questo momento ad una piacevole routine di pulizia della bocca.

È importante ricordare che queste procedure vanno ripetute dopo ogni poppata e dopo ogni rigurgito del bambino.

Con l’eruzione dei primi denti da latte si può utilizzare lo spazzolino da dito, uno spazzolino realizzato totalmente in silicone con delle setole morbide da un lato, per iniziare a spazzolare i primi dentini e delle zone in rilievo dall’altro, per massaggiare delicatamente le mucose.

Un altro valido presidio può essere il massaggiagengive che permette al bambino di familiarizzare con uno strumento simile allo spazzolino da denti e al contempo massaggiare e dare un sollievo nelle zone prossime all’eruzione. Se è presente un anello di protezione, questo presidio può essere lasciato in mano al bambino con la supervisione di un adulto.

Quando compaiono i primi dentini è  importante spazzolarli sia nelle zone vestibolari, che in quelle buccali. Si suggerisce l’utilizzo di dentifrici adatti ai mesi del bambino, ma la quantità necessaria deve essere minima corrispondente alla grandezza di una lenticchia.

 

Igienista Dentale

Dott.ssa Silvia Sibilani

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Elezioni Consiglio Direttivo AIDI 2021-2024

Venerdì 20 novembre 2020, dalle ore 11.00 alle 13.00, si svolgeranno a Bologna in occasione del XXX Congresso Nazionale AIDI durante l’assemblea dei soci, le elezioni del Direttivo Nazionale AIDI 2021-2024 nella attuale veste di Associazione Tecnico Scientifica .

Di seguito si riporta il regolamento che trovi anche in allegato.

 

 Secondo l’art. 10 dello Statuto AIDI:

“Sono elettori ed eleggibili solo i soci fondatori e i soci ordinari, questi ultimi purché in regola con il pagamento delle quote associative. I nuovi soci sono elettori una volta pagata la quota associativa ed eleggibili decorsi gg. 180 dal perfezionamento della prima iscrizione.

Non sono eleggibili, quindi non possono rappresentare o amministrare l’A.I.D.I., sia in sede nazionale, sia in sede regionale, quei soci che abbiano subito una sentenza di condanna passata in giudicato per fatti relativi all’attività dell’Associazione o per fatti commessi nell’esercizio dell’attività di rappresentanza o amministrazione o promozione dell’Associazione.

Non sono altresì eleggibili coloro che sono iscritti contemporaneamente ad altre Associazioni/Sindacati nazionali che si occupino in esclusiva di formazione e problematiche inerenti la professione di Igienista Dentale.

E’ eleggibile alla carica di Presidente Nazionale o di Presidente Regionale il socio che, rispettivamente, abbia già maturato un mandato come Consigliere Nazionale o Consigliere Regionale, salvo che non vi sia nessun candidato in possesso di detti requisiti”.

 

Coloro che intendono candidarsi per la presidenza nazionale o per le altre cariche statutarie (consiglio direttivo, revisori dei conti, probiviri), devono improrogabilmente spedire per mail il proprio Curriculum Vitae e le motivazioni a voler ricoprire l’incarico alla segreteria organizzativa OIC (m.delbono@oic.it )  ed alla Segreteria Nazionale (segreteria@aiditalia.it) entro e non oltre il 30 settembre 2020  compilando il modulo allegato.

 

E’ ammessa la candidatura a più cariche; in caso di elezione plurima l’eletto eserciterà il diritto di opzione. Le schede incomplete NON saranno accettate.

Con la speranza di vederti sempre partecipe alla nostra vita associativa

Ti porgiamo cari saluti

 

Antonella Abbinante e il Consiglio Direttivo AIDI

 

CLICCA QUI PER SCARICARE GLI ALLEGATI!

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Infanzia e salute orale: bambini e animali domestici

Il cane è il miglior amico dell’uomo, e quando un cucciolo entra in famiglia viene accolto come un membro di essa riservandogli coccole, baci e attenzioni simili a quelle che doniamo alle persone che amiamo.

Ma è pericoloso baciare il cane?

Baciare e farsi baciare da un cane “è meno rischioso che baciare una persona- spiega il dottor Pregliasco, virologo dell’università di Milano- la trasmissione di patologie che riguardano gli uomini è ben più facilitata perché il nostro corpo è predisposto”.

L’introduzione dell’animale domestico in famiglia può portare a cambiamenti significativi del microbioma dei componenti della stessa.

La letteratura, infatti, dopo aver chiarito le evidenti conseguenze del trasferimento dei microbi patogeni, affronta anche le conseguenze per la salute della trasmissione di agenti non patogeni: uno studio infatti ha dimostrato che la presenza di un animale in famiglia aumenta la varietà del microbioma dei suoi componenti con conseguenze significative sulla salute di tutti in particolare dei bambini che presentano un minor rischio di sviluppare malattie asmatiche e allergie.

Un cane in famiglia, inoltre, porta tanto impegno ma anche e soprattutto felicità riducendo lo stress; solitamente sono i proprietari a dirlo, ma un gruppo di ricerca in psiconeuropatologia ha misurato queste affermazioni valutando le variazioni di cortisolo nei bambini, prima e durante l’arrivo del cane in famiglia. Dopo un breve periodo di allontanamento di quest’ultimo da casa, il gruppo di ricerca ha notato che la presenza del cane abbassava a livelli minimi la concentrazioni di cortisolo confermando, quindi, una notevole riduzione dello stress nei bambini che vivono con un cane. Le misurazioni sono state fatte anche sulla componente adulta del nucleo con risultati sovrapponibili.

Ma se tutto ciò è vero bisogna anche fare molta attenzione ai patogeni contenuti nella saliva del cane: alcuni patogeni innocui per il nostro pet possono causare malattie nell’essere umano, fra questi il clostridium, l’escherichia coli, la salmonella e il campylobacter e altri più rari.

Il contatto della saliva con la cute sana non è rischioso, ma dobbiamo fare attenzione a naso, occhi e bocca benché la trasmissione di malattie in questo modo sia comunque rara.

Alcuni piccoli consigli:

Ridurre al minimo i contatti tra saliva canina e mucosa del bambino;

Verificare che il cane abbia fatto tutte le vaccinazioni;

Dopo ogni passeggiata detergere bocca e zampe del cane con salviette a base di clorexidina;

Disinfettare le mani del bambino con appositi gel dopo che ha toccato un cane evitando che porti le mani alla bocca;

Detergere immediatamente la zona venuta a contatto con la saliva del cane con salviette imbevute di clorexidina;

Insegnare ai propri bambini il rispetto per gli animali.

E nonostante i cani possano essere un rischio per la salute, la maggior parte degli esperti è concorde sul fatto che i cani rendono i bimbi più forti e gli adulti persone migliori.

 

Valentina Giuliani Rò, Consigliere Culturale AIDI

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Commissioni di Albo della Federazione Nazionale degli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione

É stato pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto ministeriale attuativo per istituire le CDA nazionali, così come previsto dalla legge3/2018 e dai decreti dello scorso agosto.

 

Nel concreto si dà seguito quindi alla completa attuazione di quanto disciplinato nella legge quadro istitutiva l’ordine TSRM-PSTRP.

 

La CDA nazionale avrà il compito di essere “anello di congiunzione” tra le CDA territoriali e la Federazione degli Ordini.

 

È presumibile che l’elezione dei componenti della CDA nazionale si avrà nel primo periodo autunnale dove si eleggeranno 9 componenti che tra loro sceglieranno chi ricoprirà la carica di presidente.

 

A tale carica potranno concorrere tutti gli iscritti all’albo degli igienisti dentali di qualsiasi ordine territoriale mentre ad avere diritto di voto saranno solo i Presidenti delle CDA con peso ponderale, ovvero il voto ha un valore differente in base agli iscritti alla CDA che presenzia.

 

È altresì presumibile che la Federazione nazionale degli Ordini a breve giro di tempo emani un regolamento che disciplina il “modus operandi” inerente le presentazione delle candidature e le operazioni di voto.

 

 Il Segretario Nazionale AIDI Pro Dr. Domenico Pignataro

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Covid 19 e bambini: come comportarsi?

Il COVID-19, scoperto a dicembre 2019, si è ormai diffuso in tutto il mondo e ad oggi ancora non esiste un vaccino..

Come colpisce i bambini? Quanta diffusione c’è nell’età infantile? E come bisogna comportarsi?

I bambini rispetto agli adulti, non sembrano essere più a  rischio di contrarre il virus ed è stato osservato che solo pochi sono stati ricoverati in ospedale, principalmente di età inferiore a un anno.

I pazienti pediatrici potrebbero non presentare  febbre e tosse e come dimostrano i recenti studi,  le persone asintomatiche o paucisintomatiche, compresi i bambini, possono favorire la trasmissione e diffusione del COVID-19 nella comunità.

Per questo motivo è fondamentale il distanziamento sociale e i comportamenti preventivi quotidiani.

Ma i bambini devono indossare le mascherine?

I bambini di età inferiore ai 2 anni (così come chiunque abbia difficoltà a respirare o è incosciente, inabile o altrimenti incapace di rimuoverle senza assistenza) NON devono indossare mascherine e/o dovrebbero indossarla solo in alcune sedi più a rischio come ad esempio dal medico, in farmacia, al negozio di alimentari.

In generale i bambini NON hanno bisogno di indossare una mascherina:

– a casa, (se chiaramente nessuno è stato esposto al virus);

– all’esterno, purché possano mantenere la distanza dagli altri ed evitare di toccare le superfici;

– se la mascherina può creare un possibile rischio di soffocamento o strangolamento per il bambino;

– se indossare la mascherina fa sì che il bambino tocchi il viso più frequentemente rispetto a non indossarla.

Nei bambini spesso le mascherine sono scarsamente tollerate e poco si adattano al viso portando gli stessi a rimuoverla o a toccarsi maggiormente il viso, favorendo lo sviluppo di infezioni.

Come spiegare loro l’importanza di indossare le mascherine?

Risulta fondamentale non forzarli ma educarli all’importanza delle mascherine attraverso un forte lavoro dei genitori e lezioni scolastiche su questo tema.

I genitori possono incoraggiarli attraverso i giochi come:

– Guardarsi allo specchio con la mascherina e parlare.

– Mettere una mascherina di stoffa al peluche preferito.

– Far indossare mascherine decorate e divertenti.

– Mostrare le foto di altri bambini che le indossano.

– Disegnare sulla mascherina un personaggio dei loro libri preferiti.

– Esercitarsi a indossare la mascherina a casa per aiutare il bambino ad abituarsi.

Ai bambini inoltre  è importante spiegare l’importanza delle mascherine con un linguaggio semplice e adeguato alla loro età insegnando loro accortezze quali, lavarsi le mani prima e dopo aver indossato la mascherina, evitare di toccarsi il viso con le mani, tossire e starnutire in un fazzoletto (assicurandosi  di buttarlo via dopo ogni uso), ecc.

E i bambini con bisogni speciali?

I bambini con bisogni speciali considerati ad alto rischio o gravemente immunocompromessi devono essere incoraggiati a indossare una maschera N95  così come le loro famiglie, per prevenire la diffusione della malattia. Coloro che hanno gravi problemi cognitivi o respiratori possono avere difficoltà a tollerarle e quindi possono essere necessarie precauzioni speciali.

Che caratteristiche deve avere la mascherina?

É importante che la mascherina sia della giusta misura e bisogna assicurarsi che ci sia  una vestibilità sicura.  Le mascherine in stoffa devono:

– adattarsi comodamente ai lati del viso;

– essere fissati con lacci o anelli per le orecchie;

– includere più strati di tessuto;

– consentire la respirazione senza restrizioni;

– poter essere lavati e asciugati in lavatrice senza danni o cambiare forma.

Maria Teresa Agneta
Consigliere culturale AIDI

Bibliografia:

– Susanna Esposito,Nicola Principi To mask or not to mask children to overcome COVID-19 European Journal of Pediatrics  Maggio 2020

– Pan X, Chen D, Xia Y, et al. Asymptomatic cases in a family cluster with SARS-CoV-2 infection. The Lancet Infectious diseases. 2020

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PREVENZIONE DELL’INFEZIONE da Coronavirus Guida pratica per IGIENISTI DENTALI APRILE 2020

COSA DOBBIAMO SAPERE E SAPER FARE
NELLA FASE DI RIPRESA DELL’ATTIVITÀ PROFESSIONALE E DURANTE IL PERIODO DI EMERGENZA

Dichiarato attualmente fino al 31 luglio 2020.

LE INDICAZIONI NON SONO DEFINITIVE E SARANNO AGGIORNATE DI PARI PASSO CON LE CONOSCENZE

SULL’ EVOLUZIONE DELLA MALATTIA DA COVID-19

CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO COMPLETO!